La Valpolicella, rinomata per la viticoltura sin dall’epoca Romana, si estende per circa 240 km nella provincia di Verona ed è compresa tra la Val d’Adige, la Lessinia e il lago di Garda, con delle dolci e lussureggianti colline.
Per quanto riguarda la denominazione vitivinicola, la Valpolicella è suddivisa nella Valpolicella Classica (è composta da cinque comuni: Negrar di valpolicella, Fumane, Marano, Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro In Cariano) e da quella allargata che è costituita dalle Val Squaranto, Valle di Mezzane, Val d’Illasi, Val Tramigna, dove oltre ai vini tipici spiccano anche gli Oli Evo.
Proprio la Val Squaranto, che è alquanto rocciosa (i suoli sono ricchi di calcare bianco) e confina col parco Naturale della Lessinia, è stata meta di un’ottima visita da parte dei comunicatori di Borghi d’Europa, che hanno scoperto da vicino la Cantina Biologica Torre di Terzolan.
Parliamo di una realtà che esiste dal 2015 per volere di Roberta Previdi, che di formazione Architetto, ha deciso di dare via ad un progetto affascinante che coniuga natura, artigianalità ed architettura e naturalmente la storicità.
Perché la storicità? E’ presto detto: Torre di Terzolan sorge nella dimora di Villa Ridolfi che è del 1300 e comprende la caratteristica Torre, oltre a un magnifico giardino che fa capire immediatamente come questa zona della Val Squaranto sia ricca di biodiversità.
I vigneti coltivati a pergola ( che consente una produzione più costante, ma con maturazione delle uve più lenta) e a guyot (che invece garantisce una maturazione delle uve migliore) sono circa due e mezzo e sono dedicati alle tre uve rosse locali (Corvina,Corvinone e Rondinella), mentre la produzione annua è assai di nicchia: circa 12000 bottiglie divise in tre etichette, dove la ricerca della sartorialità artigianale assieme al grande rispetto per la natura da parte di Roberta Previdi emergono sorseggiando i suoi vini.
La Cantina, che è uno scrigno fatto di archi, pietra e silenzio, ospita nell’antico Portico le uve che appassiscono in maniera naturale e tutto il processo di vinificazione: Torre di Terzolan usa anfore di argilla e barriques francesi e si avvale della supervisione dell’Enologo Lorenzo Caramazza.
La degustazione:
- Valpolicella Doc 2025: colpisce per il naso suadente, tra frutta croccante come mirtilli, visciole ed amarena e sentori floreali di rosa e viola,al palato ha una bellissima bevae sapidità,
- Valpolicella Superiore Doc 2020: buona struttura e sapidità, ha delle note balsamiche e speziate molto interessanti,
- Amarone della Valpolicella Docg 2018: complesso ed intenso, con grande potenziale evolutivo, al naso spiccano delle note che ricrodano il cacalo e al palato si rivela persistente ed avvolgente
Torre di Terzolan produce anche Olio Evo, sempre biologico e conta circa sei ettari di uliveto e dispone di 4 Camere (a locazione turistica, solo pernottamento) per chi vuole immergersi nella natura e scoprire i vini dell’Azienda guidata da Roberta Previdi.
Così va bene!

















