venerdì 27 marzo 2026

DA MANDURIA A MILANO: I PRIMITIVO DI FELLINE PROTAGONISTI

 




In occasione del consueto appuntamento “Campus Life Wine Tasting” organizzato dal Politecnico di Milano, il Primitivo di Manduria è stato - per due serate consecutive - oggetto presso l’ateneo milanese di un approfondimento enografico ed enogastronomico.

 

A condurre la masterclass, dal titolo “I Cru del Primitivo di Manduria”, lo stesso produttore che li ha realizzati, Gregory Perrucci, anima della Felline Agricola, tra i pionieri della rinascita di questo vino, nonché di altre varietà autoctone pugliesi.

 

Il corregionale Prof. Pierangelo Metrangolo, del Politecnico di Milano, introduce la serata durante la quale vengono servite, in abbinamento ad ognuno dei quattro “Cru”, delle piccole proposte gastronomiche pugliesi.

Poi il secondo incontro, che si è tenuto presso l’Aula Magna della sede del Politecnico di Milano, in Leonardo.

 Prima dell'appuntamento "Campus Life Wine Tasting  la Felline Agricola ha scelto uno spazio emblematico per la cucina pugliese, l’Osteria Ricci per accogliere in un ambiente “di casa” personalità della comunicazione enogastronomica regionale.

Come spesso accade tra sostenitori della dimensione culturale del vino e della cucina (quest’anno, la nostra celebrata come Patrimonio Universale) l’incontro che doveva vertere sul Primitivo di Manduria e i “cru” individuati dalla Felline, si è via via esteso al metodo classico intitolato a Edmond Dantès e alla origine “tarantina” del romanzo di Dumas; al rosato Polignano, reminiscenza degli antichi “Trani” milanesi; alla riscoperta e rinascita del Susumaniello, vino figlio di un antico Dio romano; alla peculiarità dei Racemi e al “negletto” Rosato passito di primitivo: Impassibile.

Borghi d'Europa, molto attenta alla comunicazione delle eccellenze pugliesi ha partecipato all'incontro da Ricci Osteria, focalizzandosi sui 4 Primitivo, tutti cru:

- Primitivo Felline 2022 Dop: da suoli di terra rossa, ha un bel naso complesso ed intenso, con un susserguirsi di note di frutta rossa ed erbe officinali, al palato rivela un'ottima struttura,

- Primitivo Giravolta 2020 Dop: da suoli di terra bianca, possiede delle belle note fruttate che ricordano la confettura di amarena e marasca, spezie dolci e un ottimo equilibrio,

- Zinfandel Sinfarosa 2020 Dop (Zinfandel Californiano): da suoli di terra nera, è un rosso che esprime speziatura e mineralità, con un bel finale e una buona persistenza,

- Primitivo Dunico 2020 Dop (solo 10000 bottiglie prodotte): rosso elegante, caldo ed avvolgente, da meditazione

A tavolal si sono susseguite deliziose portate che Vinod Sookar, chef e marito di Antonella Ricci, ha voluto proporre rendendo ancora più fluide e “mediterranee” le conversazioni. Il vino e il cibo infatti sono stati coniugati con gli argomenti più coinvolgenti della dimensione umana: cinema, letteratura, viaggi, musica, compagnie, cibi afrodisiaci, nuove e antiche modalità di condivisione…

Insomma un interessante excursus intorno alla Puglia da vivere e da bere, ma anche da ricordare e sognare. Un po’ quello che Felline propone ogni giorno attraverso i suoi vini ma anche accogliendo i visitatori nel suo Spazio Primitivo a Manduria.

In alto i calici!


mercoledì 4 marzo 2026

VISITE GUSTOSE: TENUTA ROLETTO NEL CUORE DEL CANAVESE

 



Il Canavese è un’area geografica della regione Piemonte compresa tra Torino e la Valle d’Aosta e ad est il Biellese e il Vercellese, i cui suoli sono di origine morenica ( sedimenti lasciati dal ritiro del ghiacciaio Balteo) e ricchi di ciottoli e di minerali, peculiarità che si ritrovano poi nei vitigni storici locali come l’Erbaluce bianco, il Nebbiolo e la Barbera.

A Cuceglio, paesino di 920 anime sorge Tenuta Roletto, cantina storica esistente dai primi del ‘900, fondata da Giovanni Tinetti e condotta poi sempre in famiglia: oggi al timone c’è l’imprenditore Tonino Iuculano, marito di Domenica Roletto, nipote del fondatore.

Il panorama circostante attorno la Tenuta è suggestivo con le verdeggianti Colline Moreniche a farla da padrone, mentre il fulcro della Tenuta è rappresentato dalla Cantina, la cui mission è saper coniugare tradizione e passione, oltre che accoglienza e ospitalità, visto che è presente anche la parte Agriturismo con 12 camere, perfette per chi vuole fare una full immersion alla scoperta delle eccellenze del Canavese.

Va ricordato inoltre che Roletto è anche location elegante per eventi, cerimonie e meeting aziendali, sia nella splendida Sala Colonne, che all’aria aperta tra i filari.

 

La cantina conta circa 60 ettari avvitati ed è specializzata nella produzione e valorizzazione dell’Erbaluce di Caluso in tutte le sue espressioni: dal bianco fermo, a delle bollicine Metodo Classico, sino alla versione Passito.

Come rossi invece da Roletto si possono trovare Il Canavaese Doc Nebbiolo, il Canavese Doc Barbera e il Canavese Doc Rosso (blend da uve Nebbiolo, Barbera, Freisa e Neretto).

Un altro aspetto da non trascurare è che qui come sistema d’allevamento viene usata la storica Pergola Canavesana, importante sia climaticamente che agronomicamente.

Borghi d’Europa ha avuto il piacere di visitare Tenuta Roletto e assaggiare alcune etichette assolutamente rappresentative del terroir locale:

-       Erbaluce di Caluso Docg Lei 2023: dal colore giallo paglierino, ha una bella piacevolezza e sapidità

-       Piemonte Bianco Doc Ermosa 2023 (blend da uve Erbaluce al 60% e poi Moscato e Sauvignon): bel naso con note di frutta tropicale, al palato è fresco e molto minerale

-       Erbaluce di Caluso Docg Gran Cuvee Metodo Classico Brut: bollicina di vigore e piacevolezza, dove le note di burro e di crosta di pane ben si amalgamano con la spiccata acidità

-       Orangee Rosato Metodo Classico: da uve Barbera, Nebbiolo, Freisa e Neretto, questo rosè è molto avvolgente,armonico e persistente

-       Canavese Doc Rosso Lui 2021: blend rosso con un naso che ricorda frutti come mirtillo e ribes nero e delle note erbacee,ha buona struttura e sapidità ( acciaio e parziale passaggio in legno)

-       Canavese Doc Nebbiolo Nobilis 2021: valido esempio di Nebbiolo del Canavese, con un naso complesso, tra note fruttate, floreali (viola e rosa) e spezie, al palato emerge una buona struttura e una bella mineralità

Una bella degustazione, il focus sull’Erbaluce in particolare, perché Tenuta Roletto lo esalta veramente bene nelle varie declinazioni.

Evviva!