mercoledì 13 maggio 2026

VISITE GUSTOSE: LA CANTINA PRODUTTORI NEBBIOLO DI CAREMA

 




Nel novembre del 2005, il Sindaco di Carema,Giovanni Aldighieri, inviava al Presidente Nazionale dell’Associazione Terre del Gusto ( successivamente trasformatasi in Borghi d’Europa), il Patrocinio non oneroso Ufficiale del Comune per partecipare e collaborare alle diverse iniziative che insieme sarebbero state programmate.

Tra queste ricordiamo la Festa della Primavera, che conta sempre la presenza di molti giornalisti della stampa nazionale: una Rassegna ovicaprina, mostre mercato dell’asino e del mulo, dei prodotti tipici, dei prodotti naturali e dell’artigianato,tutti motivi di richiamo della Fiera di Primavera di Carema.

Contando su queste storie certe, la redazione di Borghi d’Europa, ha accettato l’invito della Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, per una giornata alla scoperta del territorio e dei vini di Carema.

 

Un’occasione importante per visitare uno dei vigneti più caratteristici della nostra penisola, con un paesaggio avvitato unico nel suo genere, creato nel corso dei secoli dalla piccola comunità di viticoltori del borgo di Carema.

La Cantina Produttori Nebbiolo di Carema rappresenta la storia di questo piccolo borgo piemontese al confine con la Valle d’Aosta. Fondata nel 1960, ancora oggi è il punto di riferimento per i vini del territorio, frutto di un approccio artigianale e di un’attenzione maniacale, sia in vigna che in cantina.

Grazie alla passione tramandata di generazione in generazione, i viticoltori locali hanno plasmato il paesaggio, creando un’architettura unica nel suo genere. Vigneti strappati alla montagna con ripidi terrazzamenti e muretti in pietra, viti sostenute da alti piloni e pergole in legno di castagno. Circa 15 ettari di vigneti situati a un’altitudine compresa tra i 300 e i 450 metri (di fatto viticoltura eroica).

In queste particolari condizioni pedoclimatiche, il nebbiolo, nelle varietà Picutener e Pugnet  si esprime con un profilo verticale e austero, di grande finezza ed eleganza. Un rosso di montagna raffinato e moderno che ben si sposa con piatti di selvaggina, arrosti e spezzatino, carni rosse o anche formaggi stagionati da meditazione non troppo piccanti. Il numero dei soci attuali della cantina è di circa 65, racchiusi in 12 famiglie di viticoltori appassionati, mentre il numero di bottiglie totali prodotte all’anno è di circa 50000/60000.

Dopo la Visita ai vigneti di Carema e  alla Cantina, si è tenuta la Degustazione: “Carema, un vino antico dal carattere contemporaneo”:

- Metodo Classico Brut Rosé Lunaneuva: millesimo 2022, 100% Nebbiolo, 36 mesi s.l. (solo 4000 bottiglie prodotte) è uno spumante fresco ed equilibrato,

- Rosato Tournet 2025: 80% Nebbiolo e 20% uve Neretto 8 (varietà tradizionale) , ha una media struttura ed è molto beverino, con un’ottima sapidità,

- Parè Canavese Nebbiolo Doc 2024: solo acciaio, è un vino molto versatile negli abbinamenti col cibo, possiede un naso molto suadente, al palato è fresco e sapido,

- Carema Doc 2022: circa 35000 bottiglie prodotte all’anno, è un rosso in cui spiccano sentori speziati ed erbacei, con una bella armonia,

- Carema Riserva Doc 2021: circa 10000/15000 bottiglie prodotte all’anno, ha un naso con note che ricordano il cacao amaro e una bella balsamicità (liquirizia), al palato è morbido, coi tannini assolutamente setosi,

 

- Carema Limited Edition 2020: dopo 3 anni di invecchiamento, ulteriore affinamento di 10mesi in botte piccola usata, è un vino dove spiccano mineralità e sentori di cuoio e pellame, al palato è avvolgente, con un finale lungo

 

In alto i calici!

 


 

 


venerdì 8 maggio 2026

CANTINE VOLPI protagonista a EustachiOra Dai Colli Tortonesi alle vie di Milano: tre vini, due tappe, un territorio da riscoprire

 

 



Ci sono territori che restano in secondo piano finché qualcuno non decide di raccontarli davvero.
Dal 11 al 19 maggio, EustachiORA, la degustazione itinerante che anima il quartiere Eustachi di Milano, accende i riflettori sui Colli Tortonesi, portando in città una delle realtà storiche del territorio, Cantine Volpi.

Un progetto che continua a costruire un ponte tra quartiere e territorio, trasformando Milano in punto di incontro per storie, vini e identità diverse. Si cammina tra i locali, si assaggia, si scopre un’esperienza senza formalismi, nata con l’obiettivo di far conoscere e apprezzare il vino in modo autentico e immediato, divulgando la cultura del vino.

 

Protagonista di questa edizione è una cantina che attraversa oltre un secolo di storia. Cantine Volpi nasce nel 1914, quando Cristina, insieme ai suoi due figli, apre a Tortona l’osteria “Cappel Verde”, iniziando a servire vino a bicchiere. Da lì, un’evoluzione costante, dal commercio negli anni ’30 tra Milano e Genova, alla costruzione delle prime strutture produttive negli anni ’50, fino a diventare un punto di riferimento per il territorio dei Colli Tortonesi.

Oggi, alla guida della quarta e quinta generazione della famiglia, la cantina continua a crescere mantenendo saldo il legame con il territorio e investendo in innovazione, qualità e sostenibilità.

Sono in un’area di confine, tra Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria, un crocevia di influenze che si riflette anche nei vini. I Colli Tortonesi sono una terra fertile e complessa, caratterizzata da suoli argillosi e sedimentari che conferiscono ai vini una marcata sapidità e grande personalità. Qui trovano spazio vitigni storici come Barbera, Cortese, Dolcetto e soprattutto Timorasso, bianco autoctono che negli ultimi anni ha conquistato un ruolo centrale nella scena enologica italiana.

Parte fondamentale di questo percorso è La Zerba, la tenuta di Volpedo acquisita nei primi anni 2000 e oggi cuore produttivo dell’azienda. Un progetto che unisce recupero, ricerca e visione, con vigneti coltivati in biologico e una forte attenzione all’equilibrio tra uomo e natura.

Il risultato sono vini che raccontano il territorio con precisione e coerenza, mantenendo uno stile riconoscibile e contemporaneo.

Un calice, anche questa volta, diventa un modo per attraversare luoghi, storie e generazioni.

EustachiORA continua a essere un itinerario urbano dedicato al vino, accessibile e diffuso, che porta a Milano territori meno scontati e identità da scoprire.
Due tappe, tre calici, un percorso tra i locali del quartiere.

 

 

 

 

LA DEGUSTAZIONE

1° TAPPA - Polpetta DOC via B. Eustachi,8
Metodo Classico 914 – Pinot Nero Brut
Colli Tortonesi DOC Timorasso Derthona “La Zerba” 2024

2° TAPPA - Sapori Solari via A. Stoppani,11
Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Derthona “Zerba Antica” 2022

 

 

I VINI

Metodo Classico 914 – Pinot Nero Brut

UVE: Pinot Nero

VINIFICAZIONE: Raccolta delle uve esclusivamente a mano in cassetta. I grappoli interi vengono riposti in pressa dove avviene una pressatura soffice. Il mosto fiore viene travasato in vasca d’acciaio dove fermenta a una temperatura controllata di 15°C. FML non svolta.

Rifermentazione a 15°C in bottiglia per circa 30 mesi dove raggiunge 5-6 atmosfere di pressione.

 

PERIODO DI CONSERVAZIONE: 5 anni (a bottiglia chiusa) 5 giorni (dall’apertura)

 

Colli Tortonesi DOC Timorasso Derthona “La Zerba” 2024

UVE: Timorasso

VINIFICAZIONE: Uva diraspata e pressata. Fermentazione in vasche di acciaio a temperatura controllata tra 12-15°C. FML non svolta. Batonnage.

AFFINAMENTO cemento

 

PERIODO DI CONSERVAZIONE:10 anni (a bottiglia chiusa) 3 giorni (dall’apertura)

 

 

Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Derthona “Zerba Antica” 2022

UVE: Timorasso

VINIFICAZIONEUva diraspata e pressata. Fermentazione in vasche di acciaio a temperatura controllata tra 12-15°C. FML non svolta. Batonnage.

AFFINAMENTO cemento

 

PERIODO DI CONSERVAZIONE: 5 anni (a bottiglia chiusa) 3 giorni (dall’apertura)

  

COME PARTECIPARE:

 

Sei un privato, acquista il TICKET DEGUSTAZIONE in vendita nella prima tappa €.15,00 \ 2 TAPPE = 3 CALICI + 1 calice sempre disponibile nell’ultima tappa, valido tutta la settimana.
Ogni partecipante potrà scoprire la storia dei vini tramite QR code oppure dialogare direttamente con il personale dei locali.

I locali manterranno i propri orari e giornata di chiusura


EustachiORA continua a essere un ponte tra chi coltiva e chi degusta: un percorso accessibile che porta a Milano territori iconici del vino italiano.

Due tappe, tre calici, un itinerario urbano per scoprire l’eleganza e la profondità dei vini italiani.

L’obiettivo del distretto? Ribaltare la naturale competizione, puntando invece alla condivisione, unendo commercianti, abitanti della zona, e addetti ai lavori, ognuno con la propria tradizione e particolarità, senza snaturare l’eccellenza di nessuno, ma ribadendo la propria unicità, donando un valore aggiunto alla qualità della vita e al benessere della vita milanese.
Il distretto e le sue strade diventano così il palcoscenico ideale per un percorso a tappe e far incontrare il cittadino con il mondo dell’enologia, accorciando così la distanza con i territori italiani.