mercoledì 29 settembre 2021

L'azienda agricola Blazic propone la ribolla gialla e il friulano a Milano

 


Borghi d'Europa sviluppa un Percorso Internazionale dedicato alle Terre del Vino :Eurovinum.

I giornalisti e i comunicatori nel loro viaggio del gusto, hanno toccato anche il Collio friulano,

alla ricerca di aziende e vignaioli di pregio.

 

Fra queste l'azienda agricola Blazic,in località Zegla in quel di Cormons.

Michele (che è anche Presidente della Enoteca di Cormons), ha scelto la ribolla gialla e il

friulano per le degustazioni che si tengono a Milano,presso l'Osteria la Stazione l'Originale

di Gunnar Cautero.

 

“La Ribolla Gialla può essere definita come un vino dalle caratteristiche equilibrate e complesse ma allo stesso tempo semplice ed elegante- osserva Michele.”

Il colore è giallo paglierino tenue con riflessi dorati.

 

Profumo elegante, fruttato e delicato, con note di fiori bianchi e gialli.

In bocca risulta vellutato, con buona struttura, esaltata dalla tipicità acida di questo vino, retrogusto lungo e persistente con evidenti sentori floreali. Sviluppa normalmente 13,00° alcolici.

 

“Il Friulano, fino a poco tempo fa chiamato Tocai Friulano è per eccellenza il vino più tradizionale della nostra regione, si presenta in maniera molto strutturata con un’armonica complessità fruttata dal caratteristico retrogusto di mandorla amara- continua a raccontare Michele.”

Il colore è giallo dorato.

Al naso si presenta ampio e gradevole con forti caratteristiche varietali, sentori di mandorla, salvia e pepe bianco.

In bocca risulta essere un vino molto strutturato dal buon supporto alcolico, con buona acidità ed armonica complessità fruttata e speziata. Sviluppa normalmente 13,50° alcolici.

 




 

Le Storie

Siamo a meno di un tiro di schioppo dal confine sloveno.

Guardiamo con stupore le etichette dei vini di casa Blazic : suggeriscono vivacità, vitalità,

voglia di vivere.

“ La nostra famiglia – racconta Michele -, risiede a Zegla, nel cuore dei colli cormonesi, fin dal 1923. “

Franco, Cinzia e Michele coltivano l’armonia tra una viticoltura tradizionale, che custodisce con sapienza passione vitigni autoctoni e cloni antichi, e una gestione agronomica più moderna.

Il colloquio procede speditamente : Michele rivela subito passione e competenza.

“ Coltiviamo la terra con attenzione e rispetto dell’ambiente. Per noi questi non sono degli

slogan promozionali, ma un autentico messaggio di vita. Il vigneto è un ecosistema

complesso dove piante, animali e insetti vivono in equilibrio. L’uomo che impianta e si prende

cura di un vigneto, può farlo solo rispettando la vita che contiene”.

I vitigni di famiglia regalano ogni anno soddisfazioni e novità, come il ZEGLA, Crù di Zegla e il

PINOT BIANCO, due selezioni che si affiancano ai già conosciuti ed apprezzati : Friulano,

Sauvignon,Ribolla Gialla,Malvasia, Chardonnay,Pinot Grigio e Merlot.

Sorseggiamo placidamente il Friulano : il vino più tradizionale del Friuli offre tutta la sua complessità strutturata, con un retrogusto di mandorla amara che lo rendono unico.

“ Anche gli interventi in cantina seguono la filosofia che permea il nostro operare.

Le nuove tecniche e attrezzature rispettano la natura e garantiscono una produzione

ricca di aromi e profumi, capace di svelare nei vini della famiglia Blazic tutta la magia

delle belle vigne di Zegla e delle Via delle Vigne Alte.”

Ci alziamo, per proseguire il nostro cammino.

Mai come oggi, il ‘camminare la terra’ di veronelliana memoria, ci è sembrato azzeccato, proprio qui, dai Blazic!

 

venerdì 4 giugno 2021

VINI DEL SALENTO: LA CANTINA ROSA DEL GOLFO

 


Milano, 4 Giugno 2021- Ad Alezio, nell’estremità incantevole della Puglia che segna il confine tra i due mari Adriatico e Ionio, sorge la Cantina Rosa del Golfo, scoperta da Borghi d’Europa dopo aver pranzato da “I Salentini” a Milano, nell’ambito della valorizzazione delle eccellenze pugliesi.

Rosa del Golfo ha uno  stretto legame col proprio territorio da circa due secoli, quando Leopoldo Calò intraprese la coltivazione di viti e ulivi, tipici del Salento, per poi arrivare all’anno chiave del 1988, che segnò il cambio di nome dell’azienda agricola di famiglia, per volere di Mino Calò.

Fu scelto un nome più poetico che caratterizza in maniera importante il terroir (formato da suoli calcareo argilossi ricchi di ferro e mitigati dalle brezze marine)e i due vitigni autoctoni della zona, il Negroamaro e il Primitivo. Vengono anche prodotti ottimi vini a base di Malvasia Nera Leccese, Verdeca e Chardonnay.

La Cantina, situata ad Alezio e con una filiale commerciale nel Varesotto, è ben strutturata e separata in due parti, una per la vinificazione e una per l’imbottigliamento, processi fondamentali seguiti con attenzione e puntiglio.

Borghi d’Europa ha potuto assaggiare il Rosato “Rosa del Golfo”, vino da uve Negroamaro al 90% e Malvasia Nera Leccese al 10%, trovandolo molto piacevole ed intenso, molto versatile negli abbinamenti col cibo.

Evviva!

venerdì 14 maggio 2021

IL FRIULANO DI KORSIC E LA MALVASIA DI VILLA VASI TESTATI DA BORGHI D’EUROPA

 

 






Nel corso dell’incontro sui Percorsi Internazionali e i relativi progetti d’informazione promossi dalla testata giornalistica Borghi d’Europa, svoltosi venerdì 7 maggio c.m. a Montebelluna (Tv), sono state assaggiate due pregevoli etichette della Doc Collio.

Il primo Bianco fermo provato è stato il Friulano di Korsic, azienda vitivinicola di San Floriano del Collio (Go) , ed è stato subito amore a prima vista: un vino elegante ed intenso, con note marcate di frutta a polpa gialla e lievi sentori erbacei e in bocca rotondo con una buona sapidità, legata al famoso suolo del Collo, la Ponka (terreno formato da sedimenti di marne ed arenarie).

Il secondo vino, proveniente dalla località Villa Vasi di Gorizia, è stata la Malvasia Somnija, della Cantina Villa Vasi, condotta da Gianluca Pellizzon.

Anche la Malvasia ha richiamato il suo terroir di appartenenza: ha presentato infatti un colore giallo paglierino un po' scarico, un bel bouquet di pesche, albicocche e agrumi, dei gradevoli sentori floreali , rivelandosi in bocca fresco e sapido.

Un vino davvero caratteristico che, così come il Friulano di Korsic, può esaltarsi a tavola con diversi piatti di spessore, dagli antipasti di pesce, a primi complessi con basi di verdure di stagione o secondi di pesce.

Così va bene!


martedì 16 febbraio 2021

SAPORI DI PUGLIA A MILANO: IL RISTORANTE I SALENTINI

 




L’Italia del Gusto ha provato il ristorante di via Solferino

Milano, 15 febbraio 2021- L’Italia del Gusto ha provato la cucina del Ristorante I Salentini a Milano, situato nel cuore del famoso quartiere centrale di Brera, con lo scopo di promuovere le eccellenze pugliesi.

Facendo due chiacchiere con il titolare de i Salentini Antonio Ingrosso, si è compreso che il ristorante ha aperto i battenti per diffondere la cultura enogastronomica pugliese in una vetrina di prestigio come la città meneghina: il Salento è un territorio con peculiarità specifiche e vanta una tradizione enogastronomica di livello, sia di terra che di mare, che va promossa e comunicata , non di certo dispersa.

Per la parte di mare, il ristorante I Salentini propone all’attenta clientela del pesce che proviene direttamente dalla flotta peschereccia di Gallipoli, che si traduce in piatti come la bresaola di pesce spada, il s.daniele di tonno e la mortadella di bottarga.

Per la parte di terra, altrettanto ricca, impossibile non apprezzare eccellenze (ingredienti identificati con Presidio Slow Food) come le Fave di Carpino del puré di fave bianche con cicoria, il Caciocavallo Podolico del Gargano e il Capocollo di Martina Franca.  

Poi, in piatti come  la minestra di cicorina selvatica con cotiche di maiale e le polpette al sugo della nonna con la ricotta schianta emergono ancora di più i forti valori di tradizione enogastromica di un territorio magnifico, bagnato sia dallo Ionio che dall'Adriatico.

Ora, secondo le parole di Antonio Ingrosso, locali come I Salentini, vocati a una cucina di tradizione con un tocco d’innovazione vista anche la zona di ubicazione a Milano, dovrebbero avere una ripresa che segua pari passo a un calo della pandemia Covid-19.

 

martedì 1 dicembre 2020

LE COCCOLE GUSTOSE DELL’AGRICOLA MARRONE IN VISTA DEL NATALE

 





Nuove lodevoli proposte e iniziative da parte della Cantina di La Morra

 

Milano, 27 Novembre 2020- L’Agricola Gian Piero Marrone si trova all’Annunziata di La Morra, nel cuore del Barolo Docg, ed è una cantina di qualità amante del buon e bello vivere, con un legame speciale col territorio langarolo, giunta oggi alla quarta generazione in termini di conduzione.

Borghi d’Europa ha già testato da vicino le notevoli etichette di Marrone, degne rappresentanti di un terroir spettacolare, che si può ammirare dalla terrazza e dai balconi della cantina stessa.

L’Agricola Marrone  è ottimamente organizzata per accogliere il popolo degli enonauti: in questo periodo difficile causato dalla seconda ondata della pandemia Covid-19, in vista di un’auspicabile riapertura dell’intera zona per le imminenti festività, nel pieno rispetto delle distanze verrebbe  garantito un tavolo ogni 4 persone, potendo anche suddividere gruppi più ampi, che potrebbero così gustarsi senza patemi e in piena sicurezza i vari vini in abbinamento alle pietanze proposte dallo Chef Paolo.

Per la famiglia Marrone è fondamentale far risaltare la bellezza e le peculiarità del territorio langarolo: per questo motivo sono iniziate alcune nuove e interessanti collaborazioni, come quella con Marco Robaldo e la sua famiglia, per raccontare e far vivere in prima persona il mondo della nocciola, direttamente a Cravanzana (www.cuordinocciola.com), poi con Marco Revelli di Cycling Nature (www.cyclingnature.it), per permettere alla gentile clientela di vivere le Langhe in sella a una bicicletta all’aria aperta, con una guida cicloturistica di prim’ordine, ed infine con Daniele Stroppiana, Marta e i loro cani, alla ricerca dei famosi tartufi conosciuti in tutto il mondo, assieme a  ragazzi giovani e appassionati, che hanno dedicato la loro vita e le loro conoscenze all’essere local.

Oltre a ciò, per coccolare maggiormente  il palato e gli occhi in ottica natalizia, sono stati fatti dipingere a mano dei magnifici magnum, grazie all’abilità di Elisa Chiarle, parente della famiglia Marrone e appassionata dell buon vino e del buon cibo. Questi magnum unici possono essere acquistati e spediti in tutta Italia, ed è altamente consigliato prenotarli con largo anticipo, visto che occorre molto tempo a dipingere le bottiglie una ad una. 

E’ poi possibile farsi spedire per mail o nelle scatole regalo con vini e prodotti tipici dei speciali voucher per delle visite future, nelle quali si potrà capire bene il territorio del Barolo Docg (con passeggiate in vigna) e provare le grandi etichette dell’Agricola Marrone, magari partecipando  anche a delle classi di cucina.

Borghi d’Europa apprezza molto tutte queste iniziative e proposte, che testimoniano il grande amore della famiglia Marrone per la propria zona e quanto sia importante valorizzarla e comunicarla nel modo migliore, anche e soprattutto in periodi duri come quello attuale.

sabato 1 giugno 2019

Simone Michielin, ovvero Antiquum di Vittorio Veneto, in Borghi d’Europa

Dopo la presentazione dei 10 Percorsi Internazionali presso la sede del Parlamento Europeo
di Milano e la partecipazione al Festival dello Sviluppo Sostenibile, la rete internazionale
Borghi d’Europa ha iniziato l’itinerario per individuare le ‘tappe’ dei Percorsi stessi.
Per quanto riguarda ‘I Mulini del Gusto e le Vie del Pane’, le visite in incognito per tracciare
in Italia la mappa delle ‘soste del gusto’ ha portato i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’
Europa a Vittorio Veneto, a Ceneda, ove hanno incontrato Antiquum, panificio artigianale
di Simone Michielin e Lucrezia.
Un primo stage con la redazione di Borghi d’Europa si è svolto rigorosamente alle prime ore dell’alba,
per raccogliere le parole di Simone, impegnato con il forno a legno (firmato da un Maestro,Eros Pavesi di Rimini),
a ‘creare’ il pane di farine pregiate. Lucrezia, ha saputo accompagnare la storia del Nostro, lasciando il fascino
e la complessità di Venezia, per condividere questa avventura che, per altro, ha solide radici nel dna della famiglia Michielin.
Poi, nel giorno di apertura del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la testimonianza di Simone
per le Vie del Pane, nel corso di una trasmissione che ha dato voce anche a Grani Antichi FVG,
al Mulino Terre Vive e alla rete di pizzerie de L’Angolo Goloso, come dire, insomma, dal seme
alla tavola.
Un percorso non pubblicitario, ma di informazione onesta e ‘pulita’,che proporrà alle comunità
scolastiche un materiale didattico sulla storia del pane.
E, su queste scelte, Lucrezia e Simone ci sono e ci saranno.
Così va bene!